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mercoledì 22 maggio 2013

LA SOTTOSEGRETARIO: "IN ITALIA SI MANGIA MALE". I CUOCHI FURIOSI SCRIVONO A LETTA




TRATTO DA "LEGGO"

io non faccio mai politica sul blog, e non esprimo le mie opinioni.
però oggi sono scandalizzata.
mi associo completamente alle parole di Massimiliano Alajmo e mi auguro che altri grandi chef seguano il suo esempio.








LA SOTTOSEGRETARIO: "IN ITALIA SI MANGIA
MALE". I CUOCHI FURIOSI SCRIVONO A LETTA

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Mercoledì 22 Maggio 2013
ROMA - Fanno discutere le dichiarazioni del sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni che in un'intervista al settimanalePanorama ha sostenuto che «In Italia si è smesso da tempo di mangiare bene, purtroppo. Siamo corsi dietro alle mode, ai francesi, allontanandoci dalla nostra idea di cucina» .




Da Padova arriva la risposta piccata dei fratelli Raffaele e MassimilianoAlajmo, titolari del 'tristellato' 'Le Calandre' di Padova (nonchè gestori del 'Quadrì di Venezia) che, in una sorta di lettera aperta, chiedono al presidente del Consiglio Enrico Letta «una presa di posizione netta e chiara verso il sottosegretario». «Leggo incredulo la dichiarazione fatta dal Sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Carla Anna Borletti Dell'Acqua inBuitoni al settimanale Panorama - scrive Raffaele Alajmo - Ritengo che tale dichiarazione fatta da chi ci dovrebbe rappresentare sia la dimostrazione che sia la persona sbagliata nel posto sbagliato».
La cultura, prosegue, «è il bene più prezioso del nostro Paese e, la cucina italiana ne è parte oltre ad essere una delle motivazioni principali per la scelta di un viaggio in Italia. Il turismo in Italia è la risorsa principale del Paese, l'unica che se ben supportata può creare posti di lavoro perchè non automatizzabile e non industrializzabile». «In un periodo storico come quello attuale - insiste Raffaele Alajmo -, farci rappresentare da una persona che non ha la benchè minima idea di quanto i ristoratori italiani in Italia e nel mondo facciano da ambasciatori per il Paese e per i nostri prodotti è inaccettabile».
«Una presa di posizione, netta e chiara verso il Sottosegretario - conclude - sarebbe un esempio di quanto l'Italia sia unita almeno a tavola».

e ancora:



I grandi chef italiani dichiarano guerra a Ilaria Borletti Buitoni. Chiedendo anche che il premier Enrico Letta intervenga ufficialmente a difesa della ristorazione tricolore, denigrata dal sottosegretario alla Cutura e al Turismo.
Nel numero di Panorama in edicola domani, gli chef rispondono per le rime al sottosegretario che in un’intervista pubblicata nel numero scorso del settimanale aveva dichiarato: «Giudico negativamente il livello degli chef italiani. In Italia si è smesso da tempo di mangiare bene, anche perché siamo corsi dietro alle mode, ai francesi, allontanandoci dalla nostra idea di cucina».
Fulvio Pierangelini giudica l’esternazione come «delirio di una snob calvinista, tutta retroguardia e qualunquismo», ricordando che oggi l’enogastronomia è la prima motivazione per cui gli stranieri vengono in Italia. Luca Bottura sottolinea che gli interpreti della cucina italiana esprimono l’identità nazionale. E Moreno Cedroni lamenta la mancanza di sostegno istituzionale. In difesa degli chef italiani («Il nostro patrimonio enogastronomico è unico») si schiera il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo: è pronta a discuterne a cena con Borletti Buitoni e intanto farà partire un’iniziativa contro la contraffazione alimentare.

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